Simbologia Alchemica

L’alchimia è una scienza esoterica il cui primo fine era trasformare il piombo, ovvero ciò che è negativo, in oro, ovvero ciò che è positivo nell’uomo, per fargli riscoprire la sua vera “natura interna”, il proprio Dio. (L’alchimia è sempre stata conosciuta come la scienza di Dio, la chimica di “AL”.)

L’ Alchimia spiega che la materia e’ in possesso di tre principi fondamentali: Zolfo, Mercurio e Sale. Questi principi, quando sono combinati in differenti proporzioni, danno luogo ad un nuovo corpo.

Il zolfo le proprietà filosofico-spirituali , complementari al mercurio: mentre quest’ultimo è associato alle qualità femminili della Luna, dell’acqua, della passività, lo zolfo è simbolo maschile del sole, del fuoco, dell’attività, della coscienza, dell’individualità. Interagendo col mercurio liquido esso doveva trasformarlo in mercurio igneo per realizzare le nozze alchemiche tra Luna e Sole, e ottenere così l’oro dei filosofi, capace di risanare la corruzione della materia.(uomo di natura ignea)
Il mercuri (acqua)In quanto veicolo di collegamento fra cielo e terra, o era assimilato anche all’etere filosofico, cioè la sostanza con cui si riteneva intessuta l’Anima del mondo che permeava l’intero universo.(in greco `Υδραργυρος (hydrargyros), parola composta dai termini corrispondenti ad “acqua” e “argento”, per via del suo aspetto liquido e metallico.)

Il sale (terra) in alchimia simboleggia la fissità e permanenza della Terra o della materia, che occorre disciogliere perché si trasfiguri in spirito. In quanto elemento di equilibrio, di stabilizzatore armonico tra opposte qualità come il Sole e la Luna, era ritenuto da Paracelso il terzo ingrediente, dopo lo zolfo e il mercurio, da aggiungere nelle operazioni di trasmutazione alchemica, che consistevano nella scomposizione degli elementi nei loro componenti originari per poi ricombinarli in una forma più eterea e nobile


Mercurio, zolfo e sale, ovvero anima, spirito e materia, andavano cioè liberati dal loro aspetto fisico e trasfigurati in un senso spirituale.


Tavola di smeraldo

« Verum, sine mendacio certum et verissimum, quod est inferius, est sicut quod est superius, et quod est superius, est sicut quod est inferius: ad perpetranda miracula rei unius. Et sicut omnes res fuerunt ab uno, mediatione unius; sic omnes res natae fuerunt ab hac una re, adaptatione. Pater eius est sol, mater eius luna; portauit illud ventus in ventre suo: nutrix eius terra est. Pater omnis telesmi totius mundi est hic. Vis eius integra est, si versa fuerit in terram. Separabis terram ab igne, subtile a spisso, suaviter cum magno ingenio. Ascendit a terra in coelum, iterumque descendit in terram, et recipit vim superiorum et inferiorum. Sic habebis gloriam totius mundi. Ideo fugiat a te omnis obscuritas. Hic est totius fortitudinis fortitudo fortis; quia vincet omnem rem subtilem, omnemque solidam penetrabit. Sic mundus creatus est. Hinc erunt adaptationes mirabiles, quarum modus hic est. Itaque vocatus sum Hermes Trismegistus, habens tres partes philosophiæ totius mundi. Completum est quod dixi de operatione solis. »
Traduzione: « Il vero senza menzogna, è certo e verissimo, ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa una. E poiché tutte le cose sono e provengono da una, per la mediazione di una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento. Il Sole è suo padre, la Luna è sua madre, il Vento l’ha portata nel suo grembo, la Terra è la sua nutrice. Il padre di tutto, il fine di tutto il mondo è qui. La sua forza o potenza è intera se essa è convertita in terra. Separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso dolcemente e con grande industria. Sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in Terra e riceve la forza delle cose superiori e inferiori. Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e per mezzo di ciò l’oscurità fuggirà da te. È la forza forte di ogni forza: perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida. Così è stato creato il mondo. Da ciò saranno e deriveranno meravigliosi adattamenti, il cui metodo è qui. È perciò che sono stato chiamato Ermete Trismegisto, avendo le tre parti della filosofia di tutto il mondo. Completo è quello che ho detto dell’operazione del Sole. »

Alchimia-cerchio-300x121
Definito anche come punto matematico è simboleggiato dal Ouroboros e rappresenta il numero Uno. In alchimia il cerchio bianco è l’allume (alun = uno), principe dei Sali, dei minerali e dei metalli, la sostanza primordiale; ma la sostanza primordiale da cui tutto prende forma e vita è simboleggiata anche dal cerchio nero, che evoca il nero Caos dell’origine dell’universo, rappresenta l’elemento maschile generatore del tutto, si unisce all’elemento femminile simboleggiata dal cerchio bianco che è il vuoto ricettacolo del Caos primordiale dal quale esse stessa ha tratto origine al fine unico di generare la vita. La sintesi di questi due cerchi dà origine secondo la dottrina alchemica all’acqua fangosa e salata da cui si plasmerà infatti ogni forma di vita; da qui l’idea del Sole che irradia ogni cosa, la cui luce però per essere percepita deve essere riflessa dal chiarore lunare, e solo allora potrà colpire illuminando tutti gli elementi dando loro vita e forma. L’unione di questi due cerchi, di queste due forze, di queste due luci, rappresenta la figura dell’Androgino, elemento nel quale coesistono il maschile ed il femminile, generando un essere di straordinaria potenza, perfezione e felice di per se solo.

Alchimia-sole-luna-001-300x168Nei metalli il cerchio bianco è il simbolo dell’Oro, perenne, immutabile, costante, come il Sole, mentre il cerchio incompleto rappresentato dalle Lune è il simbolo dell’Argento, altrettanto nobile come elemento, ma mutevole, cangiante, facile ad alterarsi e perciò anche ad offuscarsi. Nel rapporto tra questi due moti, tra queste due luci, vi è la sintesi animatrice di tutte le cose, che dai due opposti congiunti trae l’equilibrio di tutta la creazione; nell’unione tra Sole e Luna v’è la composizione tra l’elemento maschile – principio attivo fecondante e l’elemento femminile – principio attivo fecondato (lo Yang e lo Yin, la Spiritualità)

La croce rappresenta il numero Due, la sintesi e l’unione delle coppie di Uno. Essa è formata, infatti da due braccia, uno orizzontale passivo unito (o meglio attraversato) dall’altro verticale attivo nel punto perfettamente centrale; questo simbolo, la cui forza vitale e vivificatrice colpisce con straordinaria potenza il suo osservatore, rimanda all’elemento della fecondazione, dell’idea feconda, dell’intelligenza ricettiva. Simboleggia Dio che feconda la Natura, o anche l’Energia che feconda l’Organismo; la potenza di questo simbolo è una potenza rasserenatrice, dà forza, infonde energia, favorisce il miglioramento, proprio perché ci trasmette l’idea di un’unione perfetta, ormai indissolubile ed immutabile, che fa da sprone a tutte le cose. Infatti in alchimia quando la croce si trova al di sotto di un simbolo sta a significare un lavoro o un processo da compiere, un energia che sta invadendo il simbolo per trasformarlo, sublimarlo (vedi gli importantissimi simboli del Mercurio e dello Zolfo); quando invece la croce (+) si trova al di sopra di un simbolo significa lavoro o processo compiuto, ed infatti l’energia della Croce sormonta definitivamente il simbolo che viene quindi a rappresentare un elemento, un percorso, una forza già perfettamente compiuta.

2000px-Line_within_circle.svg
IL SALE

l Sale marino o Sale dei Filosofi proviene dallo sdoppiamento dell’Allume (da Uno a Due), realizzato iconograficamente attraverso l’inserzione del diametro orizzontale che attraversa il Cerchio (ed altro non è se non il braccio orizzontale della croce). Questo simbolo ha l’energia della quiete femminile del braccio orizzontale della croce, che si inserisce nell’Allume, già infinitamente saggio; rappresenta, pertanto, la Saggezza statica, la calma, la contemplazione, ed infatti il Sale è tutto ciò che dal Caos primordiale prende forma statica, corporeità. In alchimia è il principio stabilizzatore, la Sostanza cristallizzata dalla quale si genera tutto, grazie alle forze modificatrici dello Zolfo e del Mercurio che agiscono all’interno ed all’esterno di esso; nell’infinitamente piccolo interiore sta l’infinitamente grande esteriore, la sua stessa scintilla, la sua stessa forza, la sua stessa Luce creatrice primordiale che agisce pertanto sia dall’interno sia dall’esterno su tutti i corpi (che il vero maestro alchimista,  ridurre all’equilibrio perfetto).

Alchimia-salnitro-300x205

Anche il Salnitro proviene dallo sdoppiamento dell’Allume, ma realizzato in questo caso attraverso l’inserzione del diametro verticale che attraversa il cerchio (ed altro non è se non il braccio verticale della croce). Questo simbolo ha un’energia completamente diversa che è quella maschile dominatrice, una forza energetica che sconvolge l’Allume, rivoluziona la Sua saggezza infinita; è quindi un’energia che penetra fino in fondo la Materia (ma anche allo Spirito), esplode.  In entrambi questi simboli alchemici si rintraccia un inizio di trasformazione, di vita, di lavoro (che sia interiore od esteriore) che coinvolge ogni cosa, animandola di energia (energia quieta e cristallizzante o dinamica e sconvolgente).

Ed il rapporto tra questi due simboli,SaleSalnitro, trova una corrispondenza perfetta nel rapporto tra i alquimisti livella-filo a piombo, emblemi dei diversi stati di calma, raccoglimento serenità da un lato ed irrequietezza, approfondimento, penetrazione dall’altro. Se sovrapposti, poi, Sale e Salnitro danno un cerchio con la croce perfettamente inserita al suo interno.

Alchimia-cerchio-croceQuesto è il simbolo alchemico del Verderame, che rappresenta, anche grazie alla forza evocativa del suo colore, la vita manifestata, la vegetazione, la Natura fecondata, l’ovulo.

Alchimia-antimonio-001-300x247Nel simbolo dell’Antimonio, l’Allume fa da supporto alla croce infinita (secondo quanto detto prima ci troviamo quindi di fronte ad un elemento in cui l’energia ha già compiuto il proprio percorso); esso rappresenta il fluido animato che purifica l’Oro filosofico. Per gli alchimisti questo elemento aveva poteri magici, era un antidoto contro tutti i veleni (conteneva tutte le virtù), aveva in sé la capacità di guarire, di curare tutte le cose, modificandole dall’esterno.  Altro non rappresenta se non l’Anima celeste, intellettuale e spiritualizzante insieme, che tende ad innalzarci liberandoci dall’opacità della materia (contrapposta all’Anima istintiva, simboleggiata dal Rame).

Alchimia-rame-271x300

Nel simbolo del Rame la croce si trova sotto l’Allume (elemento quindi in cui l’energia deve compiere il proprio percorso); esso rappresenta l’anima istintiva, nei suoi connotati tipici di attrazione, sessualità, tendenza all’adagiarsi nell’assaporare i piaceri della vita, amare la vita così com’è, evitandone i conflitti e ricercandone il significato primordiale. La calma, l’inazione, la pigrizia, l’opacità non devono trarre in inganno; ci troviamo di fronte ad un’energia, che però spinge potentemente l’uomo con una forza centripeta, attraendone l’anima verso la materia ed i piaceri che questa offre. A sua volta, il Rame si contrappone al Ferro.

Alchimia-ferro-001Nel simbolo del Ferro, dall’Allume parte un’energia incontrollata, con una forte tensione ad espandersi di slancio, a dominare tutto ciò che incontra, anche distruggendolo; esso rappresenta l’anima sensitiva nel suo connotato tipico di forza che spinge al superamento dei confini, di tendenza a dominare la vita e plasmarla, di energia in continuo movimento che scava incessantemente a rischio di consumare sé stessa.

Alchimia-stagno-300x200

Nel simbolo dello Stagno l’elemento femminile lunare, sensibile, volubile, cangiante, è situato sul braccio orizzontale della Croce; esso rappresenta l’aria che dà la vita (il soffio di Dio), lo sviluppo, la crescita, il cambiamento, la giovinezza, la vita stessa. E’ la forza generatrice, materna, che spinge l’uomo ad evolversi, a trovare i germi del proprio sviluppo, fisico ed intellettivo, e a portarli verso un compimento; è una guida leggera (Stagno è metallo leggero) che lascia all’uomo libertà nel proprio percorso di sviluppo Lo Stagno si contrappone al Piombo, in cui il percorso di crescita è già compiuto (la croce è passata sopra).

Alchimia-piombo-300x255Nel simbolo del Piombo l’elemento femminile lunare è sovrastato dal braccio verticale della Croce; esso rappresenta a forza di gravità che attira verso la profondità, la trasformazione effettuata, lo sviluppo completato, la disgregazione il declino, la tomba, la morte. E’ l’energia che spinge gli esseri ad una trasformazione sofferta, pesante (il Piombo è il metallo pesante per eccellenza) spinge alla mortificazione, non alla morte; cercando di sintetizzare chiaramente un punto molto complicato della speculazione alchemica, potremmo dire che il simbolo del Piombo evoca una morte teologicamente orientata alla nuova vita  la fase prima di accedere ad un superiore stadio di conoscenza. E quale sbarramento più difficile da superare se non la morte?

Alchimia-mercurio-300x169Nel simbolo del Mercurio simboleggiare l’energia in potenza, l’anima istintiva che attende di sprigionarsi, si evolve, fuoriesce dalla sua quiete inerte contemplativa per entrare in contatto con la Materia, con tutte le cose, e dare ad esse vita modificandole per sempre, pervadendole, trasmutandola. E’ l’agente universale della Natura, l’elemento indispensabile a tutte le cose affinché queste manifestino la loro intima esistenza. Ma analizzando il simbolo del Mercurio sotto un’altra luce, si ricava il simbolo del Sale, precisamente il Sale Alkali (o sormontato dalla luna), la materia prima dei Saggi, idoneo ed in attesa passiva di subire ogni trasformazione, che viene pervaso dalla croce, e cioè fecondato con un’energia vitale che consente la realizzazione di ogni sua potenzialità latente. In entrambe le interpretazioni il Mercurio rappresenta un elemento trasformatore di tutti i metalli, la maturazione di un pensiero; esso resta inalterato, neutro, androgino come l’Allume universale.

 Alchimia-quadrato-001-300x180Il quadrato rappresenta il numero Quattro e simboleggia il Quaternario degli Elementi, stabilizzati nella materia concreta. In Alchimia il quadrato è la Pietra Cubica, perfettamente composta e lavorata, interamente percepibile attraverso i sensi, che le riconoscono una perfezione naturale; simboleggia quindi anche l’uomo perfettamente equilibrato, padrone di sé e delle proprie spinte emotive interiori (che riesce a bilanciare con le energie esteriori che lo invadono). E’ naturale l’associazione al Compagno alchimista, all’apice della propria operatività, quella operatività che lo ha condotto a terminare la sprezzatura della pietra e che ora gli apre la strada per diventare Maestro. Il percorso alchemico ed infine al raggiungimento della Pietra Filosofale (rinvenuta al termine del suo percorso dal Maestro).

Alchimia-quadrati-300x118

Per seguire il simbolismo alchemico, rileviamo che il quadrato resta uguale, come uguale è la sostanza di cui sono fatte le cose, ciò che cambia è di nuovo la posizione della croce, che ritroviamo sotto al quadrato fase iniziale di riflessione del neofita per risorgere “apprendista” alchemico ed iniziare il proprio percorso di ricerca verso la vera Luce;  alla costante lavorazione della Pietra grezza (miglioramento interiore); infine, ritroviamo la croce dominare il quadrato nel simbolo della Pietra Filosofale, che rappresenta il culmine del percorso del Maestro alchemico, in cui la Materia è solo il minimo indispensabile supporto dello Spirito, poiché ha avuto termine il corrispettivo percorso di sublimazione, purificazione, salvezza, redenzione, resurrezione, miglioramento, attraverso l’energia della croce. Ritrovata la Pietra Filosofale, il Saggio comprende il mistero della vita, vede l’equilibrio dei contrasti, partecipa del disegno dell’Etere il Grande Architetto universale, trova l’origine del tutto in ogni cosa rintracciando nell’infinitamente piccolo l’infinitamente grande, riuscendo a distinguere l’inizio e la fine dell’Ouroboros, catturando e percependo le infinite sfaccettature della Luce.

Le pratiche alchemiche,  non sono un tentativo di modificare il corso della natura; la trasformazione del metallo grezzo in oro non deve essere visto come un elemento distorsivo del fluire “Naturale” delle cose. Secondo gli alchimisti ogni elemento animato o inanimato ha un preciso percorso vitale, è proprio rispettando e seguendo questo percorso che l’alchimista imposta i propri ermetici lavori.

il pensiero alchemico, si basa sui concetti di Morte, Putrefazione e Resurrezione. (SOLVET ET COAGULA)

Nella acrostico V.I.T.R.I.O.L.,  possiamo trovare tutte e tre queste fasi chiaramente spiegate: V.I.T. (Visita Interiora Terrae) esprime il concetto di morte, dove l’uomo, materia prima o pietra grezza, deve agire sulla parte più pesante che lo imprigiona (che noi alchimisti individuiamo come metalli impuri “l’emozioni terrene”).

V.I.T.R.I.O.L.U.M  (Visita, Interiora, Terrae, Rectificando, Invenies, Occultum, Lapidem) visita l’interno della terra (il proprio intimo, la Psiche) e rettificando scoprirai la pietra nascosta (e indagando troverai la tua intima essenza o Vera Volontà) 

Indagando instancabilmente nelle pieghe più profonde del suo Sé, egli opererà, seguendo esattamente il procedimento dell’Alchimista, la separazione del puro dal misto. La morte diventa il primo passo verso il principio di separazione tra anima (Zolfo) e la materia (Sale) e solo attraverso questo procedimento l’iniziato potrà comprendere esattamente la propria natura nel palcoscenico della vita.

Rectificando” al centro dell’acronimo “VITRIOLUM” significa “correggere” gli aspetti negativi della propria psiche, purificare le emozioni negative. Serve a drizzare ciò che è cresciuto storto durante la vita. L’alchimista deve purificarsi da tutta la “sporcizia”, da tutte le sue “scorie”. Deve lavare “il corpo” per migliorarlo e perfezionarlo. I metalli devono essere purificati da “elementi esterni impuri e distruttivi”. I metalli in questo caso possono essere interpretati come emozioni.

Il concetto di putrefazione è concetto dalla lettera R:.  Rectificando: dopo la discesa nel profondo della terra , inizia la fase del  crogiolo. Qui la pietra grezza subirà un secondo intervento, ad opera dell’acqua essa verrà disciolta, distrutta e divisa in tutti i suoi componenti costitutivi. (Vi è una sorta di invito a indagare la propria anima ed il proprio spirito per purificarsi)

Questa fase è pienamente espressa nell’ iniziatica alchemica dove l’Apprendista fà “morire il vecchio uomo e rinascere un nuovo uomo” che gli permetterà di vedere ciò che lo compone per incominciare il cammino verso una spiritualità più elevata . Egli rinuncia alla propria precedente vita per analizzarla, capirne la composizione e gli obiettivi. Tutto questo è riservato all’iniziando al fine di fargli intraprendere un percorso di purificazione essenziale alla ricerca di un nuovo e più puro equilibrio.”

La terza ed ultima fase espressa dalle lettere I:.O:.L:. (invenies occultum lapidem) “trovare la pietra nascosta”  è l’opera di purificazione successiva alla putrefazione: gli elementi sono stati disciolti, essi sono puri, privi delle impurità responsabili delle disarmonie umane; si raggiungono livelli perfetti di separazione, gli elementi sono isolati, Zolfo, Sale e Mercurio, si trovano nella loro essenza e sono pronti per essere ricomposti.

Precedente Meditazione Alchemica "Metodo di Afe" Successivo Iconografia Alchemica