Chi Siamo

Supremo Consiglio CIAE (Italia)
Ma. Sup. Sac. Ana Almeida
M° Sup. Sac. Luca Saraceni
Admin. Generale (Brasile)
Presidente M° Sac. Sergio H. M. A.

Siamo un’organizzazione filosofica di dottrina alchemica esoterica, di eredità culturale e spirituale, che perpetua i principi, le pratiche, la storia, gli insegnamenti e gli ideali dell’Alchimia tradizionale, trasmessi attraverso i secoli fin dalla più remota antichità, diffondendo pertanto una cultura atta a stabilire una via di crescita spirituale nella vita quotidiana.

L’iniziativa è nata nel 2008 dalla concezione filosofica di due alchimisti esoterici; l’italo-brasiliana Ana Almeida e l’italiano Luca Saraceni e nell’anno di 2014, dando inizio alla formazione della prima Comunità Internazionale di fondamento e filosofia Alchemica Esoterica, con una sede di ritrovo, nella città di Brescia in Italia, denominata; “Primus Lapis Angularis“. Nel 2016, fu realizato il primo evento iniziatico tenuto in Brasil,  Distretto Federale, Città di Brasile. Un evento di formazione di nuovi neofiti e alchimisti. Attualmente la città di Brasilia e un punto di riferimento nella diffusione della “ruota alchimie”, un metodo efficace di meditazione alchemica di gruppo, noto come “Metodo di Afe”.

“Lapis Angularis”
In ogni giurisdizione gli Alchimisti appartengono a un organismo locale, denominato “Lapis Angularis N°_” sotto cura di un Maestro alchimista. Questi organismi operano sotto la responsabilità e l’impulso del Primus Lapis Angularis, sedi generale, alla quale, fanno capo. In generale servono da cornice a incontri fraterni, eventi, e seminari che completano lo studio individuale dell’insegnamento scritto dell’Organizzazione C.I.A.E.

Nei “Lapis Angularis” perpetuano l’aspetto orale della tradizione alchemica, dai noi promulgata, vengono inoltre conferite le iniziatiche Alchemiche, realizzate dai Maestri Sac. In ogni organismo locale si svolge l’attività diretta all’esercizio meditativo nella pratica della Meditazione di fondamento alchemico, base indispensabile, e assolutamente necessarie ai membri della nostra comunità, ciò che rende “rispettabile” in una sede locale è la capacità dei propri componenti di elevarsi ad un livello superiore, in cui, abbandonano i suoi “metalli impuri” fuori dal tempio; dove, simbolicamente, con il termine “metalli impure” si tende ad indicare l’insieme dei vizi, pregiudizi, stato socio-economico e così via di ciascun individuo. Da questa prerogativa, è chiara l’intenzione di eliminare non solamente le differenze di casta, ma anche quelle politiche e religiose, fonti inesauribili di guai e contrasti fra gli uomini. I membri di un “Lapis  Angularis” debbono quindi, tentare di operare in modo rispettoso e onesto con i propri fratelli di luce, partendo ogni volta da zero; senza preconcetto alcuno. Fra i membri, in particolare c’è una sorta di rapporto di mutua assistenza altruistica, in cui, il bisogno di un fratello sia anche dell’altro. Sta a ognuno di noi poi non far scadere questo in forme di clientelismo, favoritismi o similari.

Curiosità sui Maestri “I°Lapis Angularis” – Italia  

La passione per l’arte” 

WWW.ALMEIDASARACENI.COM

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Nell’ambito artistico, le creazioni Almeida & Saraceni, sono state considerate di alto livello di espressione artistica e le loro opere sono conosciute sia a livello nazionale, sia a livello internazionale, un punto di riferimento nel panorama nazionale per la creazione di sculture contemporanee, astratte e surreali, utilizzando come materia prima il metallo. Le loro esposizioni hanno avuto luogo in celebre mostre, tra cui, Museo del Louvre, a Parigi, e Biennale di Palermo, sotto la cura degli importanti critici d’arte. Gli scultori sono stati omaggiati. dalla città di Bienno, come Gli scultori bresciani del ferro

” Come ricercatori spirituali, crediamo che, quando riusciremo a vedere noi stessi in quanto spirito, la nostra identificazione con il corpo e mente cadrà. Nello stesso tempo anche i concetti di nascita e morte smetteranno di esistere. Saremo una cellula nel corpo dell’universo, e quel corpo cosmico ci sarà familiare come ora è il nostro corpo.  La verità è che questa è la nostra condizione naturale! Essere uno con il cosmo, in intimità con la vita in tutte le sue forme, raggiungere l’unità con il nostro essere: questo è il nostro destino, la fine della nostra ricerca! A quel punto ogni distinzione fra creatore e creato svanisce. Lo spirito dentro di noi si fonde totalmente con lo spirito d’ogni altra cosa. Noi vedremo ogni azione come spirito che si versa nello spirito. Vivremo nella fiducia e nella conoscenza assoluta. E anche se ci parrà di risiedere ancora in un corpo, sarà soltanto un grano dell’Essere sulle sponde di quell’oceano infinito di Essere che siamo noi stessi ” (Afe)

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