Alchimia – Percorso & Filosofia

L’alchimia è un antico sistema filosofico esoterico. L’Arte Alchemica costituisce da millenni una esperienza mentale di illuminazione il “percorso di individuazione” come un processo di trasformazione della coscienza razionale dell’Io nella coscienza del Sé. 

EsoterismoStella di luce il segno di potenza e di luce che illumina il cammino spirituale.«… la Stella Fiammeggiante è il centro da cui s’irradia la vera luce» il Fuoco sacro, la sorgente inesauribile di vita e il germe universale di tutti gli esseri.  la Stella Fiammeggiante simboleggia, dal punto di vista esoterico, il genio umano, inteso come raggio di Luce divina. Il Fuoco filosofico degli Alchimisti, ovvero la scintilla vitale!!!

albero alchemicoIl percorso Alchemico Consiste in massima parte nell’attenta osservazione di sé, condotta dall’alchimista, giorno dopo giorno, la trasformazione dell’alchimista stesso, il raggiungimento di un grado di coscienza superiore in il contatto con l’energia di base che porta alla conoscenza e ad una crescita spirituale. Tutto è diretto verso la trasformazione dell’uomo stesso, verso la sua divinizzazione, la sua fusione nell’energia divina, dalla quale si irradiano tutte le energie della materia, è una sorta di alchimia interiore “I passaggi, o fasi dell’opus alchemico è una trasformazione, lenta, progressiva, alla ricerca della saggezza necessaria, fino a raggiungere l’eterea e luminosa consistenza della pietra filosofale o “Illuminazione” e fondersi alla “Quintessenza”; forza vitale più pura di tutte.  La conclusione si ha nella identificazione completa dell’Io con l’anima, il che implica l’apertura del Cuore e la capacità dell’individuo di agire coscientemente nel suo corpo fluidico o astrale, cioè la realizzazione definitiva ,il corpo di luce, corpo di gloria. Il tempio dell’anima, grazie al quale diviene possibile viaggiare nel mondo astrale con il nuovo corpo come veicolo.”

Noi possiamo più di quanto sappiamo!!!

Nell’alchimia, il potere sulla materia e l’energia non è che un mezzo. Il vero fine delle operazioni alchemiche è la trasformazione dell’alchimista stesso, il raggiungimento di un grado di coscienza superiore. I risultati materiali sono solo le promesse del risultato finale, che è spirituale.

Opus Alchemico

Nell’Opera al Rosso il Mago acquieta il suo corpo fisico in modo che i cinque sensi restino inattivi – come nello stato di meditazione – quindi ritira temporaneamente la sua coscienza nei veicoli sottili aprendo così i propri occhi su quei pian, e finalmente può portare a termine la Grande Opera “l’alchimizzazione” la trasmutazione del Piombo (il corpo fisico) il Oro (Spirito) dopo essere già passato per l’Argento (Anima). Solo agendo da anima egli ha il potere di spiritualizzare il corpo a mezzo dell’elemento Fuoco – lo Spirito vivificatore, che discendere su di lui e l’auto consapevolezza data dallo sviluppo dell’anima, cioè l’identificazione dell’uomo con il suo Sé.”

23c82e6f426c6d3ec7036b903b843349

La grande opera cosmica  si rispecchia nella Piccola Opera all’interno dell’uomo. La Piccola, come la Grande Opera, si basa,  su 4 elementi ( 4 Qualità Elementari) 3 principi Filosofici; 2 Metalli Nobili elementari e la Pietra Filosofale. Questi dieci fattori trovano collocazione nella

 “Tetractys alchemica”

Terra+Acqua+Aria+Fuoco

Zolfo+Mercurio+Sale

Argento+Oro

Pietra Filosofale

Alchimia Interiore 

images Già si conoscono tracce del pensiero alchemico fin dalla età del ferro ed in particolare dalla antica cultura della Cina. L’Alchimia Cinese si fondò sulla base della alternanza di due principi complementari detti YANG-YIN – che generavano una unione di opposti YANG (Cielo – Sole – Maschio) YIN (Terra- Luna -Femmina), capaci di realizzare tra di loro inversione di proprietà attive e passive generalmente simbolizzata da un cerchio in cui una doppia spirale a rotazione inversa genera un polo nero in un semi-campo bianco e viceversa un polo bianco nell’altro semi-campo nero. È la realizzazione dell’unione mistica, che rende l’uomo indiviso, Uno con l’Esistenza. È l’ultimo grado della contemplazione: dopo aver realizzato la presenza  in sé, l’Adepto è consapevole che egli è Uno con il TUTTO, che egli è il Tao stesso. La SAPIENZA è sempre in noi, ma ordinariamente è turbata dai desideri, è tutta confusa; con la contemplazione, essa ritorna alla sua purezza naturale. Poco a poco si rischiara; allora la chiamiamo Luce Celeste (tian guang). Non si è prodotta una nuova scienza; essa è già lì, è sufficiente realizzarlo.

La visualizzazione, la visione interiore sono i passi iniziali da compiere quando si aspira a una vita spirituale viva e perciò vera, quando si aspira a percorrere la Via del Dao. Non basta ritirarsi in una stanza silenziosa dove concentrarsi qualche minuto, escludere brevemente l’influenza del mondo esteriore e giungere allo stato di quiete del Cuore. Questo è solo l’inizio, anche se un buon inizio.

gral

La leggenda della Santo Graal (Calice che aveva contenuto il sangue di Cristo in Croce ), fu interpretata come la ricerca della “parola perduta” cioè di una verità rivelata da ricercare dalla quale trarre la saggezza necessaria per attuare la scoperta della Pietra Filosofale. “Esiste una Scienza del Tre attraverso la quale l’umano può ritornare a Casa finalmente come l’Essere Integrale che era. INTEGRALE è INTE – GRALE… INTE – GRAAL… “DENTRO IL GRAAL”


8175768_origIl Cosmo è l’espressione di un Tutto organizzato e ordinato. Ogni cosa nell’Universo, a livello macrocosmico e microcosmico, è disposta secondo un preciso equilibrio, regolato dalle leggi cosmiche. Originati da un caos primordiale gli elementi (fuoco, aria, acqua, e terra) sono alla base dell’ordine delle cose e dell’organizzazione dell’Universo. Ogni elemento non può esistere senza l’altro, avendo la capacità di mutarsi l’uno nell’altro. Gli elementi in base a delle caratteristiche precise si suddividono in attivi e passivi, superiori e inferiori. Il fuoco e l’aria sono elementi attivi, in quanto agiscono su un oggetto per modificarlo, mentre l’acqua e la terra sono elementi passivi, poiché indicano stasi. I primi (il fuoco e l’aria), più sottili (spirituali), sono ritenuti perfetti e quindi superiori ai secondi (acqua e terra), e possono agire su questi ultimi innalzandoli. Ma l’acqua e la terra, elementi inferiori, hanno la capacità di attirare a se quelli superiori, abbassandoli. A livello esoterico viene aggiunto un quinto elemento, che incorpora i quattro elementi tradizionali, l’etere

I 4 elementi naturale e le 4 fase alchemiche – I passaggi, o fasi dell’opus alchemico, comunemente erano appunto quattro:

Terra, Aria, Fuoco e Acqua. Questi quattro elementi compongono in diverse proporzioni ogni cosa, quindi essi sono la base su cui si afferma la creazione: senza, nulla potrebbe esistere. La particolarità di questi elementi in alchimia, tuttavia, non va analizzata solo nella loro composizione fisica, ma anche e soprattutto in quella simbolica e spirituale: nell’alchimia pratica infatti ogni elemento è collegato da due qualità con il predominio di uno dei due. Questo sta a sottolineare che ogni elemento si può fisicamente trasformare in un altro per il semplice principio che tutto è collegato. Queste sono  collegate alle quattro stagioni e ai cicli lunari e ai cicli solari.

Ogni elemento quindi mano a mano può mutare e diventare un altro: ad esempio, l’aria può diventare acqua per effetto dell’umido, l’acqua può diventare terra per effetto del freddo, la terra può diventare fuoco per l’azione del secco e il fuoco può diventare aria per l’azione del caldo.

Gli elementi però non sono soltanto sostanze materiali, ma anche diversi stadi della nostra coscienza, del nostro umore, del nostro vivere. Ma come sosteneva il grande alchimista e medico Paracelso i quattro elementi e il mondo materiale è soggetto innanzi tutto a tre “sostanze” note come; Zolfo, Mercurio e Sale, queste rappresentano lo Zolfo l’Anima, il Mercurio lo Spirito il Sale il corpo.

Il mutare di ogni elemento in un altro aveva fatto ragionare gli alchimisti che, basandosi su questo principio avevano dato l’idea che lavorando sugli elementi contenuti nel piombo questo poteva essere trasformato in oro. Inoltre, sempre nella pratica, gli elementi rappresentano le cinque fasi più importanti della trasmutazione e della Grande Opera: Nigredo, Albedo,Citrinitas e Rubedo.

  • Alla Nigredo (fase della materia) corrispondono l’elemento: terra, la notte, l’inverno, la vecchiaia e la morte, la malinconia.  Opera in nero – Depressione, angoscia, ansia, sofferenza, paura, caos, difficoltà, malattia, preoccupazione, solitudine, trauma, stato di alterazione, senso di perdita, rassegnazione, impossibilità di trovare un rapporto sufficientemente positivo con gli altri e larealtà )
  • All’Albedo (contrassegnata dal colore bianco) l’elemento acqua, l’alba, la primavera, la fanciullezza e l’umore flemmatico. Opera in bianco – Cura, trasformazione e rinascita, elaborazione dei problemi, primo superamento delle difficoltà, nuova visione delle cose, nuove energie, speranza, progetto, espansione di coscienza, immaginazione creativa, iniziazione) Albedo è l’opera al bianco è la fase fondamentale della resurrezione, il cui scopo primo è la rinascita.
  • Alla Citrinite (contrassegnata dal giallo; quella finale) l’elemento aria, il meriggio, l’estate e la giovinezza Opera in giallo – Guarigione, consolidamento, consapevolezza, rasserenamento, equilibrio, impegno, stabilità, concentrazione,determinazione, coerenza, disciplina, lavoro, ponderazione, produttività, ricerca e creatività, responsabilità, fecondità) preludio al “rosso”
  • Alla Rubedo corrisponde al rosso e all’oro o pietra filosofale) l’elemento fuoco, la luce limpida dell’autunno e del tramonto, la maturità. Opera in rosso – Compimento, armonizzazione, gioia, raccolto, individuazione del Sé, pienezza, apertura alla vita, spiritualità,armonia, tolleranza, rispetto, alleanza, pace interiore, amore universale, amore per se stessi, accettazione, vitalità, profondità)

« Chi cerca di penetrare nel Roseto dei Filosofi senza la chiave, sembra un uomo che voglia camminare senza i piedi. » Michael Maier

La Rubedo è l’evaporazione è l’operazione che trasforma la materia solida in sostanza gassosa. E’ il momento del movimento dinamico degli opposti. Prendendo consapevolezza delle proprie contraddizioni, può cominciare ad assumere forma un senso di centralità. Questa tappa è caratterizzata dall’incontro con l’archetipo del Sé. Tale archetipo è la somma del percorso di individuazione, il fine dell’individuo che si dispiega avanti a lui, come un fiore che sboccia. Tale archetipo rappresenta l’individuo stesso, tutto ciò che durante la strada ha visto e ha accumulato. Se l’individuo ha incontrato il Sé significa che l’Io è allineato con esso. Non andarci incontro significa semplicemente che il percorso non è ancora terminato. Arriviamo così al coronamento dell’opera alchemica, le nozze mistiche degli opposti, la coniuncto. Queste nozze sono possibili solo se, in precedenza, gli opposti sono stati differenziati (spirito/materia, conscio/inconscio, luce/ombra). Gli opposti vengono riuniti in un’unità in cui, paradossalmente, ognuno continua ad essere ciò che è, ma divenuto parte di una più ampia totalità.


4_elementiIl collegamento con i quattro elementi è tecnicamente fondamentale: Il passaggio dalla terra (stato solido) all’acqua (stato liquido) all’aria (stato aereo o vaporoso) e successivamente al fuoco (luce), segna le successive trasformazioni e sublimazioni della materia che progressivamente si smaterializza fino a raggiungere l’eterea e luminosa consistenza della pietra filosofale o Illuminazione. (I collegamenti con le quattro stagioni, i quattro momenti del giorno e le quattro età dell’uomo suggeriscono la ciclicità dell’opus. (curiosità: Lutero vedeva nell’opus il simbolo stesso della resurrezione)

I quattro elementi naturali sono al tempo stesso considerati visibili ed invisibili, fisici e spirituali … la parola “terra” ad esempio, non ci si riferisce soltanto al pianeta su cui viviamo, ma anche al fenomeno della solidità, del fondamento e della stabilità, concetto che tra l’altro è anche uno dei cardini dell’Alchimia. Esisterebbe poi anche un quinto elemento, denominato “Quintessenza” che è la forza vitale più pura di tutte e sotto certi aspetti può essere considerata la fusione armonica dei quattro elementi naturali che insieme rendono possibile l’esistenza.


l simbolismo attribuito ai “Quattro Elementi” fu il seguente:

FUOCO ( caldo – luce- rosso) – Triangolo rivolto verso l’alto per indicare la proprietà di salire verso il cielo
ACQUA (umido -liquido -blu) – Triangolo rivolto verso il basso per indicare la proprietà di discendere verso la terra tagliato da un segmento, per indicare la capacità spontanea di estensione
ARIA (secco – gas – bianco) – Triangolo rivolto verso l’alto tagliato da un segmento, per indicare la capacità spontanea di estensione
TERRA ( freddo – solido – nero) – Triangolo rivolto verso il basso per indicare la capacità di cadere verso il basso. Ai quattro elementi furono accoppiate le rispettive qualità, sensazioni e colori

“Prega, leggi, leggi, leggi, rileggi, lavora e allora troverai”(Mutus Liber,XIV Tavola)”

Il Giardino Alchemico resta chiuso per chi non ha piedi per camminare e seguire le orme della Natura (Emblema XXVII Michael Maiers Buch ‘Atalanta Fugiens) 

Le anguste prospettive del materialismo ci hanno fatto dimenticare che l’anima è essenzialmente, come suggerisce l’etimologia del termine, da anemos, vento, un soffio interno collegato al respiro, una domanda che emerge in tutti gli esseri senzienti spingendoli a cercare un senso per le loro vite e a collegare il loro interno con l’esterno, il microcosmo al macrocosmo. Questa domanda può essere trascurata o coltivata, cosi come possiamo rimuovere dalle nostre coscienze il rapporto col dolore e con la morte oppure utilizzare queste realtà come vie di trasformazione interiore.  E’ certo che la sordità del mondo moderno nei confronti delle domande poste dall’anima ha terribili conseguenze: ognuno è occupato unicamente dal proprio destino personale e diviene incapace di scorgere i legami sottili che tengono uniti i popoli e consentono la convivenza civile tra le nazioni, si perde anche la capacità di vedere con il cuore, di scorgere il proprio cammino attraverso il labirinto dell’accadere, si diventa ciechi alla bellezza dovunque essa si manifesti in ciò che ci circonda, negli oggetti di uso comune , negli edifici in cui viviamo, nelle meraviglie che caratterizzano la Natura, nella scintilla immortale che abita ogni essere vivente. Per questo motivo molti esseri umani divengono disponibili a distruggere la bellezza in tutte le sue forme.

“Ogni uomo nasconde nel cuore,  un calice che ha il potere di ricevere in sé una “ sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna” (Gv 4, 14) e che rende fertile quella parte di Terra Vergine che portiamo in noi.”

Precedente Iconografia Alchemica Successivo I Nostri Eventi